Caffettiera senza acqua: cosa succede? Esplode?

Vi siete mai chiesti se una caffettiera Moka possa o meno rischiare di esplodere? Ebbene in questo articolo risponderemo a questo quesito che all’apparenza può sembrare strano, ma per una questione di pura fisica non insolito.

La caffettiera e il suo funzionamento.

La Moka in particolare, ha in sè delle precise dinamiche di funzionamento che se non eseguite correttamente è possibile incappare in fastidiosi e talvolta pericolosi incidenti che compromettono lo stato della Moka. Il principio su cui si basa la preparazione del caffè con la Moka, ruota attorno ad un perfetto equilibrio di elementi: temperatura e relativa pressione. Quando qualcosa in questa dinamica non va per il verso giusto, la conseguenza risulta essere nella peggiore delle ipotesi, la rottura della stessa caffettiera. Vediamo prima come dovrebbe essere il corretto funzionamento di una Moka.

Il processo di preparazione.

Una volta pronta all’uso, la Moka avvierà un processo interno suddiviso in fasi ben precise. Una classica reazione a catena che alla sua conclusione renderà possibile la fuoriuscita del caffè così come tutti lo conosciamo. Ma cosa avviene, quindi, all’interno della nostra Moka? Ecco brevemente le fasi:

  • Prima fase: La Moka viene posizionata al di sopra di una fonte di calore.
  • Seconda fase: Parte di acqua contenuta nella caldaia e parte dell’aria presente cominciano a scaldarsi.
  • Terza fase: L’aria che si scalda farà sì che aumenti la propria pressione all’interno della caldaia.
  • Quarta fase: Il risultato di ciò è che la pressione comincerà ad espandersi. Vinta la forza di gravità, comincerà a spingere l’acqua rimasta verso il basso.
  • Quinta fase: L’acqua trova passaggio lungo il filtro precedentemente riempito di caffè in polvere.
  • Sesta fase: Una volta entrata in contatto con la polvere di caffè, l’acqua trasformerà il caffè stesso nella bevanda finale, sgorgando lentamente dal “camino” unica via d’uscita. Per ultimo, il bricco sarà dove a fine preparazione, il caffè si raccoglierà poco alla volta.

Sembra un processo lungo e complesso a leggerne i dettagli, eppure è sorprendente pensare quanti pochi minuti occorrano per giungere al termine. Questo è uno degli aspetti più affascinanti del funzionamento di una Moka. L’apparente semplicità celata però da un attento studio di fisica applicata.

Cosa succede se saltiamo qualche passaggio?

Per motivi vari potrebbe capitare l’impensabile. Dimenticanza; stanchezza; distrazione. Tutti elementi estremamente pericolosi che potrebbero portare da un momento all’altro alla totale rovina. Non solo il caffè sarebbe compromesso pesantemente, ma anche la nostra caffettiera potrebbe subirne le conseguenze. In questo capitolo, affronteremo uno degli episodi più comuni che nella stragrande maggioranza dei casi capita senza che neanche possiamo accorgercene.

Dimenticare di mettere l’acqua. Cosa rischiamo?

Uno degli incidenti più comuni alle caffettiere, è proprio la mancata acqua inserita all’interno della caldaia. Come ben sappiamo, per un corretto utilizzo, la quantità d’acqua inserita dovrebbe essere non superiore al livello della valvola di sicurezza posta su uno del lati del serbatoio. Questo accorgimento è fondamentale se si vuole ottenere un caffè non troppo acquoso e mantenere comunque pulita e in buono stato la valvola di sicurezza. E se dimentichiamo di versare del tutto l’acqua?

A tal proposito gli epiloghi possono essere due. Se per sciagurata sorte dimentichiamo di inserire l’acqua all’interno della caldaia, la principale conseguenza è quella di bruciare gran parte della nostra Moka. Un esposizione prolungata su una fonte di calore priva però dell’acqua al suo interno, farà sì che la struttura si surriscaldi talmente tanto da rischiare davvero un danno irreparabile. Se la Moka comunque è in buono stato e la valvola di sicurezza funziona a dovere, il rischio peggiore (l’esplosione) potrebbe essere scongiurato. Ma non sempre si ha questa fortuna. Per di più se scordiamo la caffettiera per un tempo notevole sopra al fuoco, non è detto che sia assicurato sfuggire all’epilogo peggiore di tutti.

L’esplosione è inevitabile?

Purtroppo è una possibilità che ciò accada. Oltretutto renderebbe la nostra caffettiera estremamente pericolosa. La più rosea delle aspettative è quella di ricavarne al massimo una Moka malconcia e bruciata. Delle volte l’esposizione prolungata sul fuoco mette a repentaglio pure altri componenti della caffettiera, come ad esempio il manico in plastica. Questo spiega la fastidiosa puzza. Oppure la bruciatura può raggiungere anche gran parte del bricco. Insomma che si arrivi al bruciare la Moka o all’irreversibile esplosione, renderà inevitabile dover sostituire la caffettiera perché ormai compromessa.

Conclusioni.

Questi purtroppo sono incidenti delle volte inevitabili. Ecco perché andrebbero sempre valutate una serie di circostanze che, a ragion veduta se considerate con criterio, eviterebbero spiacevoli inconvenienti. Se siamo stanchi, sovrappensiero o con la mente altrove è meglio non cimentarsi nell’utilizzo di un qualcosa che potrebbe rappresentare, in casi estremi, anche un pericolo. Ricordiamoci sempre che prima di chiudere la nostra Moka è meglio accertarsi che sia tutto a posto e che non manchi niente di indispensabile alla riuscita del processo di preparazione. Staremo così alla larga da incidenti e scongiureremo lo sperpero di denaro.

Siciliana laureata in Discipline dello Spettacolo e Comunicazione alla facoltà di Pisa. Appassionata di arte, musica e scrittura. Mi occupo di scenografia cinematografica e nel tempo libero scrivo romanzi in self publiscing. Mi diletto anche nella musica e nella pittura.

“La vita non sarebbe niente senza un pizzico di arte”

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