Caffettiere e guarnizioni: consigli per l’acquisto

Se il nostro caffè non ha un buon sapore, non è il caso di prendercela con la marca della nostra miscela preferita o con il commesso che ci ha venduto la caffettiera: prima di impazzire, controlliamo la guarnizione.

Infatti, uno degli elementi che risente maggiormente di un frequente utilizzo o di una carente manutenzione, è proprio la guarnizione, pezzo decisamente sottovalutato nella scelta di una buona caffettiera.

Ricordiamoci sempre che dal buono stato della guarnizione dipendono sia la qualità della nostra bevanda sia il deterioramento della macchinetta stessa, la quale con il tempo può rovinarsi fino, ahimè, ad esplodere. Di conseguenza, è buona norma mantenere e all’occorrenza sostituire la guarnizione.

L’importanza della guarnizione per il funzionamento della moka

La caffettiera moka, fu ideata da Alfonso Bialetti negli anni ’30. E’ composta essenzialmente da tre parti: una caldaia, in cui l’acqua viene portata ad ebollizione; un filtro metallico, che serve a contenere la polvere di caffè; un raccoglitore della bevanda, ovvero il serbatoio.

Il funzionamento della caffettiera moka, a differenza della classica caffettiera napoletana, si basa sulla pressione che spinge l’acqua presente nel serbatoio, in direzione del filtro. Di conseguenza è molto importante che le parti della caffettiera siano tutte in buono stato.

All’interno della caldaia, sia la pressione che la temperatura raggiungono alti valori; dunque, in fase di progettazione della moka, fu necessario apporre una valvola per regolare il flusso del vapore ed una guarnizione come cuscinetto. Mentre la valvola avrebbe consentito lo “sfiato” del vapore, la guarnizione avrebbe garantito la sicurezza dell’avvitamento e per il contenimento del fluido.

Per l’acquisto della nostra prima macchinetta, il consiglio è quello di affidarsi a marche consolidate, magari  privilegiando prodotti italiani: scorrendo sul web si possono trovare tantissimi modelli, di diversi colori e di diversa capienza.

Tuttavia, se non vogliamo per forza rivolgerci ai principali brand commerciali, non possiamo dimenticarci di fare attenzione alla qualità della guarnizione. Infatti, il materiale scelto per realizzare la guarnizione deve soddisfare alcune caratteristiche, come: deve essere sufficientemente morbido per adattarsi alle parti metalliche della caffettiera; non deve essere materiale permeabile, che renda la guarnizione facilmente deperibile; non deve aggredire il metallo con cui è in contatto; deve resistere alle alte temperature, che si aggirano generalmente a 105 gradi celsius; deve resistere senza deformarsi della pressione del liquido.

Come sostituire la guarnizione

Non ci possiamo meravigliare del fatto che alcune persone non sappiano compiere un’operazione piuttosto semplice, come sostituire la guarnizione delle macchinette e che, piuttosto, preferiscano in casi estremi e paradossali, acquistare una nuova caffettiera.

Da annotare: per mantenere in buono stato il più a lungo possibile la nostra caffettiera, la prima regola è la pulizia. Non si tratta solo di estetica o di igiene, ma come si diceva, la sporcizia influisce negativamente sul gusto del caffè. Rimane perciò fondamentale pulire la macchinetta, partendo proprio dalla sostituzione periodica della guarnizione.

Precisamente, la sostituzione della guarnizione è abbastanza facile e veloce, basta avere un minimo di pazienza. E’ sufficiente svitare la macchinetta, capovolgere il serbatoio superiore e, con l’aiuto di un stuzzicadenti o di una forchetta, togliere la guarnizione. Il filtrino metallico scenderà da solo e ci darà modo di pulire la macchinetta anche dall’interno.

Dopo aver terminato le operazioni di pulizia, basterà reinserire il filtrino metallico ed incastrare la nuova guarnizione.

Per mantenere e conservare ottimamente le componenti di una moka, è consigliabile lavarla con l’aiuto di uno spazzolino e lasciarla asciugare completamente smontata in tutti i suoi pezzi, per evitare la formazione di muffe.

Infine, sarebbe opportuno caricare con dell’acqua la macchinetta, farla bollire, e poi caricarla con il caffè.

I tipi di guarnizione

La guarnizione tipicamente utilizzata è quella in gomma. Molto economica, presenta lo svantaggio di un’usura rapida e con il tempo è soggetta ad assottigliarsi, diventando delicata e appiccicosa.

Accanto alla classica guarnizione in gomma, reperibile in tutti i supermercati anche poco forniti, si è imposta la vendita della guarnizione in silicone, i cui vantaggi sono diversi: è resistente sino a 240 gradi, è tendenzialmente insostituibile, il materiale non è permeabile e non si deforma.

Per l’occhio più estroso, esistono in commercio modelli di guarnizioni colorate, dall’azzurro all’arancione, che richiamano i colori delle caffettiere più di tendenza.

Un consiglio: cercate sempre di acquistare prodotti di marca. La guarnizione è di per sé economica. Acquistandone una di scarsa qualità per risparmiare uno o due euro, si rischia di acquistare un prodotto che si logora in fretta, ma soprattutto che non sia della giusta misura. Inutili saranno i tentativi di far entrare una guarnizione di qualche millimetro più grande rispetto alla circonferenza della macchinetta: per assolvere egregiamente alla sua funzione, la guarnizione deve aderire completamente alla filettatura!

Sono una trentenne un po’ prolissa a cui piace scrivere delle persone e delle cose che ama.

Mi piace la musica, l’arte in tutte le sue forme, viaggiare e purtroppo anche mangiare.

Adoro i fiori, i giardini e le piante che sia arrampicano sui palazzi: quando ho la fortuna di trovare un terrazzo pieno di verde, sono capace di molestare i proprietari fino a fami entrare in casa, magari davanti ad una buona tazza di caffè.

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